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Il bimbo
guardava con terrore la siringa che il medico teneva tra
le dita …pensava solo alla minaccia rappresentata da
quell'arnese ostile e non gli importava affatto perché e
come funzionasse...
Quando
facciamo un'iniezione, premiamo sul pistone della
siringa, cioè esercitiamo una pressione sulla superficie
di liquido (la medicina) che è a contatto con esso.
Questa pressione si trasmette a tutta la massa del
liquido che, a sua volta, preme, con la stessa
intensità, contro tutte le pareti del cilindro ed esce
attraverso l'ago, unica via di fuga, con una velocità
tale che è funzione della pressione da noi esercitata.
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Facciamo un altro esempio: prendiamo un palloncino e
premiamo con le dita (fig. 1) su due lati opposti di
esso, notiamo che, allo schiacciamento causato dalla
pressione delle dita, corrisponderà un rigonfiamento
nelle altre zone (fig. 2), che aumenterà in
relazione all'aumento della pressione da noi
esercitata.
Questo
fenomeno, facilmente riscontrabile da chiunque
possieda un palloncino, è giustificato dal fatto
che, al pari di ciò che succede nella siringa, la
pressione da noi esercitata si trasmette all'intera
massa di fluido contenuto nell'involucro (che in
questo caso sarà aria). |
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Questi
esempi rappresentano quanto descritto dal Principio
di Pascal, la cui definizione recita così: "La
pressione, esercitata in una regione qualsiasi di un
fluido, si trasmette in tutte le direzioni con la
stessa intensità".
Questi
esempi rappresentano quanto descritto dal Principio
di Pascal, la cui definizione recita così: "La
pressione, esercitata in una regione qualsiasi di un
fluido, si trasmette in tutte le direzioni con la
stessa intensità".
Facciamo ora un esempio più consono alla nostra
attività: prendiamo una pallina da ping-pong e
portiamola con noi in immersione (per esempio) a 10
metri di profondità, dove come abbiamo accennato la
pressione idrostatica è pari ad 1 atmosfera. |
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sulla
base di quanto sinora detto e delle considerazioni
già fatte per la pressione, appare alquanto evidente
che l'intera superficie della pallina sarà
sottoposta alla pressione idrostatica
corrispondente, sarà cioè completamente fasciata da
essa (fig. 3).
È
opportuno osservare, esulando appena dal principio
di Pascal, che la pressione idrostatica gravante sul
polo superiore dell'oggetto sferico sarà, anche se
di poco, minore di quella esercitata sul polo.
inferiore; ciò in relazione al fatto che tra i due
poli esiste, anche se leggera, una differenza di
quota. |
Tale
particolare, relativo alla Legge di Stevin, lo
riscontreremo visibilmente (unitamente al Principio di
Archimede) quando in immersione vedremo le bolle d'aria,
scaricate dal nostro erogatore, risalire verso la
superficie, assumendo una forma sempre più appiattita
nella parte inferiore |
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